Ventidue milioni di copie vendute, tradotto in quaranta lingue, già opzionato per due megaproduzioni hollywoodiane. I lettori lo adorano, i critici ne restano intimiditi, il New York Times gli ha dedicato un’intera pagina bianca intitolata “Lasciate le penne”. Capolavori così nascono al massimo una volta ogni trent’anni e ridefiniscono per sempre il corso della letteratura mondiale.

“È questo il genere di introduzione che sognavo di ricevere mentre scrivevo il mio libro di merda” direbbe Shapiro, l’indimenticabile protagonista del romanzo. Per quanto riguarda me, invece, è la quarta volta che tento di scrivere questo articolo e non ci proverò ancora. Non è possibile descrivere “In un mondo che” senza restarne schiacciati, per questo mi limiterò a riportare le opinioni dei lettori.

Recensioni dei lettori

Ventiquattro!
“Ho sempre vissuto la mia vita come se fossi in canottiera e mutande sul tappeto rosso degli Oscar” dice Shapiro nella prima parte del romanzo. E poi nella seconda: “Quante volte può soffrire un uomo prima che accada qualcosa? Ventiquattro. Per ognuno esiste un limite, e ho deciso che per me quel limite è ventiquattro.” La chiave del libro è tutta qui.
Michael, Banlung – Voto 55

“Accumulo stuzzicadenti nella speranza di ricostruire l’albero.”
Sottolineare il libro intero equivale a non sottolineare niente. A un tratto mi sono resa conto che il modo migliore per evidenziare una frase era diventato non evidenziarla.
Ho comprato altre due copie. Una la presterò agli amici, sull’altra forse un giorno ci sarà una dedica dell’autore che farà più o meno così: “A Catherine, la scopata più bella della mia vita.”
Catherine, Saint-Denis – Voto 55

5 punti facili facili
Qualcuno sa dove posso trovare i sottotitoli in italiano di Interstellar? 5 punti a chi mi passa il link diretto.
David, fy – Voto 55

Non avete capito un cazzo.
È un libro sulle doppie negazioni, che però essendo distanti nello spazio non saltano subito agli occhi. Alla fine della lettura tutto quello che viene detto si è compensato, annullato. In qualche modo sei cresciuto, e in qualche modo l’hai fatto tornando al punto di partenza. Significa che non abbiamo bisogno di nulla per andare avanti e che tutta la vita è un sistema in equilibrio. Se fossi stato io lo scrittore avrei inserito frasi tipo: “Shapiro non ha un problema alle mani che non gli impedisce di non toccare la fronte delle persone.” Per fortuna, non sono io lo scrittore.
Michele, Noci – Voto 55

Spedizione e imballaggio perfetti
Il corriere ha lasciato il pacco al bar di fronte, che però è di mia zia quindi nessun problema. Ricevuto nei tempi stabiliti, anzi addirittura un giorno prima. Molto soddisfatto, comprerò ancora.
Pino, Milano – Voto 55

Shapiro è il foglietto
Il bullo della scuola mi picchiava ogni giorno, così stabilii una strategia difensiva e la appuntai su un foglietto. Ce l’ho ancora, l’ho conservato. Dice: “Ricordati di raccogliere i denti.” Ogni volta che leggo il romanzo ci ripenso. Shapiro non sono io, Shapiro non è il bullo e non è nemmeno i denti. Shapiro è, semplicemente, il foglietto.
Anonimo – Voto 55

Spirituale e spiritoso
“Non abbiate paura” diceva Gandhi. “Non fidatevi di Gandhi” scriveva Shapiro.
UAHUHAUHAUHAUHAUHUHUHUHUAAAAA !!1!!!!1!!! RAGA ME L’HO LETTO TUTTO DUN FIATO!!!1!!!1!!! COMPRATELO NON VE NE PENTIRETE VE LO DICE NADYA!
Nadia, Bologna – Voto 15

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